sabato 29 settembre 2007

I Ministri europei al Process di Bologna

Lo spazio europeo dell'istruzione superiore

Dichiarazione congiunta dei Ministri Europei dell’Istruzione SuperioreIntervenuti al Convegno di Bologna il 19 Giugno 1999
Il processo europeo, grazie agli straordinari progressi registrati negli ultimi anni, è divenuto per l'Unione ed i suoi cittadini una realtà sempre più concreta e determinante, cui le prospettive di allargamento e l'intensificazione dei rapporti con gli altri Paesi europei, conferiscono dimensioni ancor più vaste. Al tempo stesso in ampi settori del mondo politico, accademico e dell'opinione pubblica si va affermando la consapevolezza della necessità di conferire alla costruzione europea una articolazione maggiormente differenziata e completa, rinforzandone in particolare le dimensioni intellettuali, culturali, sociali, scientifiche e tecnologiche.
L'Europa della Conoscenza è ormai diffusamente riconosciuta come insostituibile fattore di crescita sociale ed umana e come elemento indispensabile per consolidare ed arricchire la cittadinanza europea, conferendo ai cittadini le competenze necessarie per affrontare le sfide del nuovo millennio insieme alla consapevolezza dei valori condivisi e dell'appartenenza ad uno spazio sociale e culturale comune.
L’istruzione e la cooperazione si confermano ulteriormente come strumenti essenziali per lo sviluppo ed il consolidamento di società democratiche, stabili e pacifiche, tanto più guardando alla tormentata area dell’europa sud orientale.
La Dichiarazione della Sorbona del 25 Maggio '98, fondata su tali considerazioni, ha posto l'accento sul ruolo centrale delle Università per lo sviluppo della dimensione culturale europea ed ha individuato nella costruzione di uno spazio europeo dell'istruzione superiore uno strumento essenziale per favorire la circolazione dei cittadini, la loro occupabilità, lo sviluppo del Continente.
Sottoscrivendo la dichiarazione o esprimendo la loro adesione di principio, molti Paesi europei hanno raccolto l'invito ad impegnarsi per il raggiungimento degli obiettivi in essa prefigurati. La direzione assunta dalle numerose riforme dell'istruzione superiore intraprese nel frattempo in Europa ha dimostrato la determinazione di diversi Governi di operare concretamente in tal senso.
Le Istituzioni di istruzione superiore europee, per parte loro, hanno saputo raccogliere la sfida assumendo un ruolo di primo piano nella costruzione dello spazio europeo dell'istruzione superiore, sulla scorta anche dei principi fondamentali sanciti nel 1988 nella Magna Charta Universitatum di Bologna. Ciò è da ritenersi della massima importanza, in quanto l'indipendenza e l'autonomia delle Università garantiscono il costante adeguamento del sistema dell'istruzione superiore e della ricerca all'evolversi dei bisogni e delle esigenze della società e della conoscenza.
Il cammino è stato intrapreso nella giusta direzione e con significativa determinazione. Il conseguimento di una maggiore compatibilità e comparabilità dei sistemi dell'istruzione superiore necessita peraltro di un costante impulso per potersi realizzare compiutamente. Occorre sostenerlo promuovendo misure concrete che consentano di realizzare tangibili avanzamenti. Il Convegno del 18, che ha visto impegnati autorevoli studiosi ed accademici provenienti da tutti i nostri Paesi, fornisce utilissime indicazioni sulle iniziative da intraprendere.
Dobbiamo guardare in modo particolare all'obiettivo di accrescere la competitività internazionale del sistema europeo dell'istruzione superiore. L'efficacia e la vitalità di ogni civiltà viene infatti valutata anche con il metro dell'attrazione che il suo sistema culturale riesce ad esercitare nei riguardi degli altri Paesi. Occorre che il sistema dell'istruzione superiore europeo acquisti nel mondo un grado di attrazione corrispondente alla nostra straordinaria tradizione scientifica e culturale.
Nell’affermare il nostro sostegno ai principi generali enunciati nella Dichiarazione della Sorbona, ci impegniamo a coordinare le nostre politiche per conseguire in tempi brevi, e comunque entro il primo decennio del 2000, i seguenti obiettivi, che consideriamo di primaria importanza per l'affermazione dello spazio europeo dell'istruzione superiore e per la promozione internazionale del sistema europeo dell'istruzione superiore:
Adozione di un sistema di titoli di semplice leggibilità e comparabilità, anche tramite l’implementazione del Diploma Supplement, al fine di favorire l'employability dei cittadini europei e la competitività internazionale del sistema europeo dell'istruzione superiore.
Adozione di un sistema essenzialmente fondato su due cicli principali, rispettivamente di primo e di secondo livello. L’accesso al secondo ciclo richiederà il completamento del primo ciclo di studi, di durata almeno triennale. Il titolo rilasciato al termine del primo ciclo sarà anche spendibile quale idonea qualificazione nel mercato del lavoro Europeo. Il secondo ciclo dovrebbe condurre ad un titolo di master e/o dottorato, come avviene in diversi Paesi Europei.
Consolidamento di un sistema di crediti didattici- sul modello dell’ECTS – acquisibili anche in contesti diversi, compresi quelli di formazione continua e permanente, purchè riconosciuti dalle università di accoglienza, quale strumento atto ad assicurare la più ampia e diffusa mobilità degli studenti.
Promozione della mobilità mediante la rimozione degli ostacoli al pieno esercizio della libera circolazione con particolare attenzione a:
- per gli studenti, all'accesso alle opportunità di studio e formazione ed ai correlati servizi;
- per docenti, ricercatori e personale tecnico amministrativo, al riconoscimento e alla valorizzazione dei periodi di ricerca, didattica e tirocinio svolti in contesto europeo, senza pregiudizio per i diritti acquisiti
Promozione della cooperazione europea nella valutazione della qualità al fine di definire criteri e metodologie comparabili.
Promozione della necessaria dimensione europea dell'istruzione superiore, con particolare riguardo allo sviluppo dei curricula, alla cooperazione fra istituzioni, agli schemi di mobilità e ai programmi integrati di studio, formazione e ricerca.
Ci impegniamo ad assicurare il raggiungimento di tali obiettivi - ciascuno nell'ambito delle rispettive competenze istituzionali e nel pieno rispetto della diversità delle culture, delle lingue, dei sistemi educativi nazionali e della autonomia delle Università - per il consolidamento dello spazio europeo dell'istruzione superiore. A tal fine perseguiremo sia le vie della cooperazione intergovernativa sia quelle degli altri organismi non governativi che a livello europeo hanno competenze in materia di istruzione superiore.
Ci aspettiamo da parte delle Università una ulteriore pronta e positiva risposta ed un attivo contributo al successo del nostro impegno.
Nella convinzione che l'affermazione dello spazio europeo dell'istruzione superiore necessiti di costante sostegno, supervisione ed adeguamento alle esigenze in continua evoluzione, decidiamo di ritrovarci entro due anni per valutare i progressi raggiunti e le nuove iniziative da intraprendere.




Bologna Process e Europa

Il 19 giugno 1999 i Ministri dell' Istruzione Superiore di 29 Paesi europei si sono incontrati a Bologna per sottoscrivere un importante accordo, noto come la Dichiarazione di Bologna.E' un importante processo di armonizzazione dei vari sistemi di istruzione superiore europei che ha l' obiettivo di creare un' Area Europea dell' istruzione Superiore e di promuovere il sistema europeo di istruzione superiore su scala mondiale per accrescerne la competitività internazionale.
Il ruolo dell'istruzione superiore nel processo di costruzione dell'Europa
Nei prossimi anni, l'Unione Europea dovrà fronteggiare un crescente numero di nuove e ardue sfide: la globalizzazione, l'integrazione di numerosi nuovi membri, nonché la trasformazione dell'Europa in un'area economica basata sulla conoscenza. Per affrontare con successo queste sfide è ormai di vitale importanza favorire gli scambi scientifici e culturali a tutti i livelli e permettere la massima mobilità di lavoratori qualificati, studenti e ricercatori.Necessaria è quindi una armonizzazione dei sistemi universitari che, nel rispetto delle diverse culture e tradizioni accademiche, faciliti il riconoscimento dei titoli universitari, dia la possibilità di rilasciare titoli congiunti, favorisca la mobilità degli studenti, dei ricercatori e quindi allarghi gli orizzonti del mercato del lavoro su scala europea.Nella dichiarazione di Bologna si riconosce il ruolo centrale che l'istruzione svolge nella realizzazione di quel progetto, definito nel corso dei summit dell'Unione Europea tenuti a Lisbona nel 2000 e a Barcellona 2002 che vuole creare in Europa nel corso del prossimo decennio l'area economica più competitiva su scala globale e il sistema scientifico più dinamico al mondo, con maggiori e migliori possibilità di occupazione e una maggiore coesione sociale. L'istruzione, in particolare l'istruzione superiore, rappresenta l'asse portante ma anche l'aspetto più delicato di questo ambizioso progetto. Il cosiddetto Processo di Bologna costituisce senza dubbio il principale strumento per il raggiungimento di elevati standard di qualità nell'ambito dell'istruzione.
Gli obiettivi
La Dichiarazione di Bologna ha definito sei obiettivi, da conseguire entro il 2010:
Adozione di un sistema di titoli di semplice leggibilità e comparabilità, anche tramite l'implementazione del Diploma Supplement;
Adozione di un sistema fondato su due cicli principali, di 1° e 2° livello. L'accesso al 2° ciclo richiederà il completamento del 1° ciclo di studi, la cui durata non può essere inferiore ai tre anni;
Consolidamento di un sistema di crediti didattici - basato sul sistema ECTS - acquisibili anche in contesti disciplinari diversi;
Promozione della mobilità (per studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo) mediante la rimozione degli ostacoli al pieno esercizio della libera circolazione;
Promozione della cooperazione europea nella valutazione della qualità;
Promozione di una indispensabile dimensione europea dell'istruzione superiore: sviluppo dei piani di studio, cooperazione fra istituzioni universitarie, programmi di mobilità, piani di studio integrati, formazione e ricerca.

La Dichiarazione di Bologna è stata preceduta da un ampio dibattito sul ruolo delle università nello sviluppo delle dimensioni culturali dell'Europa.Due tappe fondamentali sono state la "Convenzione" sul riconoscimento delle qualifiche riguardanti l'istruzione superiore nella regione europea", siglata a Lisbona nell'aprile 1997 dai ministri dell'istruzione di numerosi paesi (non solo della UE), e "La dichiarazione congiunta della Sorbona sull'armonizzazione dell'architettura del sistema europeo di istruzione superiore", sottoscritta il 25 maggio 1998 a Parigi dai ministri dell'istruzione superiore di Francia, Germania, Italia e Regno Unito.In quest'ultimo documento i quattro ministri si sono dimostrati concordi sull'opportunità "di realizzare un'area comune europea dell'istruzione superiore, dove le identità nazionali e gli interessi comuni possono interagire e rafforzarsi mutuamente a beneficio dell'Europa, degli studenti e, più in generale, dei cittadini europei". Nella conclusione hanno auspicato che "altri paesi membri dell'Unione e altri paesi europei" si unissero al progetto.
Il principale ruolo del Processo di Bologna è proprio quello di accelerare e di guidare le riforme strutturali di lungo termine.La convinzione che la costruzione di un'Area Europea dell'Istruzione Superiore è un processo al quale deve partecipare una pluralità di soggetti e che richiede un monitoraggio e un adattamento costanti ha portato a decidere di tenere ogni due anni riunioni inter-governative. viga

venerdì 28 settembre 2007

Le Direttive del processo di Bologna

Si fa sempre più spesso riferimento nelle discussioni sulla formazione dei docenti e sulla scuola alle" Direttive di Bologna ", senza, spesso, conoscere i contenuti di questo accordo fra università d'Europa. Nell' affermare a Bologna nel giugno 1999 i principi generali enunciati nella Dichiarazione della Sorboma(maggio 1998),i Ministri Europei dell' Istruzione Superiore si impegnano " a coordinare le politiche in tempi brevi, e comunque entro il primo decennio del 2000, obiettivi che considerano di primaria importanza per l' affermazione dello spazio europeo dell'istruzione superiore e per la promozione internazionale del sistema europeo dell'istruzione superiore "
I Ministri Europei chiedono " l' adozione di un sistema essenzialmente fondato su due cicli principali di primo e secondo livello.L'accesso al secondo ciclo richiederà il completamento del primo ciclo di studi,di durata almeno triennale.Il titolo rilasciato al termine del primo ciclo sarà anche spendibile quale idonea qualificazione nel mercato del lavoro europeo.Il secondo ciclo dovrebbe condurre ad un titolo di master e/o dottorato,come avviene già in diversi Paesi Europei ".
Si chiede inoltre " il consolidamento di un sistema di crediti didattici - sul modello dell' ECTS - acquisibili in contesti diversi,compresi quelli di formazione continua e permanente,purchè riconosciuti dalle università di accoglienza ,quale strumento atto ad assicurare la più ampia e diffusa mobilità degli studenti ". Ciò permetterà la promozione della mobilità mediante la rimozione degli ostacoli al pieno esercizio della libera circolazione con particolare attenzione a :
- per gli studenti,all' accesso alle opportunità di studio e di formazione ed ai correlativi servizi;
- per i docenti ,ricercatori e personale tecnico amministrativo ,al riconoscimento ed alla valutazione dei periodi di ricerca ,didattica e tirocinio,svolti in contesto europeo ,senza pregiudizio per i diritti acquisiti. Si auspica la promozione della dimensione europea dell'istruzione superiore ,con particolare riguardo allo sviluppo dei curricula,alla cooperazione fra istituzioni,agli schemi di mobilità ed ai programmi integrati di studio e di formazione e ricerca.
Presentiamo alcune informazioni di base, alcuni documenti di approfondimento sui diversi aspetti e contenuti della Dichiarazione di Bologna,in originale, in lingua tedesca e francese. viga

Bologna-Empfehlungen der CRUS, 2. Fassung (3. Mai 2007)
Recommandations Bologne de la CRUS, 2e version (3 mai 2007)
Gleichwertigkeit
Équivalence
Zwischenbericht 2005/06
Rapport 2005/06
Klärung und Definition zentraler Begriffe
Clarification et définition de notions centrales
Bologna Barometer 2006 des BFS
Baromètre Bologne 2006 de l’OFS
5. nationale Bologna-Tagung: „Im Brennpunkt: Der Übergang vom Bachelor zum Master “, 8. März 2006
5e session nationale sur Bologne: "Le passage du Bachelor au Master sous la loupe", 8 mars 2006
Bologna-Richtlinien der SUK (2. Auflage)
Directives Bologne de la CUS (2e édition)
Benennung (neu auch für Medizin)
Dénomination (maintenant aussi pour la médecine)
Gleichstellungsaspekte
Aspects de l'égalité des chances
Studienrichtungen
Branches d'études
Spezialisierte Masterstudiengängen
Master Spécialisé
Bergen Communiqué
Communiqué de Bergen
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